
Famiglie in Rete, in collaborazione con l'Università di Bologna, lancia una ricerca nazionale per ascoltare la voce di utenti, familiari e caregiver.
Cosa significa vivere un ricovero in un Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC)? Come vengono percepite le pratiche assistenziali durante il ricovero? Quali sono le esperienze, i vissuti, le difficoltà e le risorse che emergono da quei momenti?
Per contribuire a rispondere a queste domande, Famiglie in Rete OdV ETS, attraverso il proprio Tavolo Tematico sulla Contenzione (ambientale, fisica e chimica), ha promosso, insieme all'Università di Bologna, una ricerca nazionale rivolta a persone che hanno vissuto direttamente un ricovero psichiatrico e ai loro familiari o caregiver.
L'iniziativa nasce dal lavoro svolto negli ultimi anni dal tavolo tematico, che ha riunito utenti, familiari, professionisti e rappresentanti del mondo associativo per approfondire il tema della contenzione e favorire una riflessione informata e rispettosa delle diverse prospettive.
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Perché questa ricerca
Negli ultimi anni il tema della contenzione meccanica nei servizi psichiatrici è stato al centro di un crescente dibattito scientifico, professionale e pubblico. Tuttavia, gran parte delle conoscenze disponibili proviene dalla prospettiva dei servizi sanitari, mentre risultano ancora limitati gli studi che raccolgono in modo sistematico il punto di vista delle persone che hanno vissuto il ricovero e delle loro famiglie.
Questa ricerca vuole contribuire a colmare tale lacuna.
L'obiettivo è comprendere meglio le esperienze di ricovero, le modalità con cui vengono vissute e raccontate dalle persone coinvolte, il ruolo delle relazioni di cura, della comunicazione con i familiari e, quando presenti, le esperienze di contenzione. Ci interessano però tutte le esperienze di ricovero, non soltanto quelle che hanno comportato contenzione.
Ascoltare chi ha vissuto queste situazioni rappresenta una fonte di conoscenza preziosa per comprendere più a fondo ciò che accade nei percorsi di cura e per individuare possibili indicazioni utili a migliorare la qualità dell'assistenza.
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Chi può partecipare
Sono invitati a compilare il questionario:
- persone che hanno vissuto direttamente un ricovero in una struttura ospedaliera psichiatrica;
- familiari e caregiver di persone ricoverate.
Non è necessario aver vissuto esperienze di contenzione per partecipare. Ogni esperienza di ricovero può contribuire a rendere la ricerca più completa e rappresentativa.
Anonimato e tutela dei partecipanti
La partecipazione è libera e volontaria. I questionari sono completamente anonimi e non raccolgono informazioni che permettano di identificare i partecipanti. I dati saranno trattati esclusivamente per finalità di ricerca scientifica, sensibilizzazione e promozione di buone pratiche.
Sappiamo inoltre che alcune domande possono richiamare ricordi difficili o dolorosi. Per questo ciascuno è libero di interrompere la compilazione in qualsiasi momento.
Compila il questionario
I questionari resteranno disponibili almeno fino alla fine di novembre 2026.
Per le persone che hanno vissuto direttamente un ricovero
👉 Questionario utenti QUI
Per familiari e caregiver
👉 Questionario familiari e caregiver QUI
QUI invece si può scaricare l'invito alla compilazione recante le finalità del questionario, redatto insieme alla Responsabile scientifica della ricerca, Prof. Sandra Sicurella - Dipartimento di Sociologia e diritto dell'economia - Università di Bologna
Un invito alla diffusione
Chiediamo alle associazioni aderenti, agli utenti, ai familiari, ai professionisti e a tutte le persone interessate di aiutarci a diffondere questa iniziativa.
Ogni questionario compilato rappresenta un contributo concreto alla costruzione di una conoscenza più ampia e partecipata. I risultati saranno elaborati in forma aggregata e potranno contribuire ad alimentare il confronto tra istituzioni, servizi, professionisti, associazioni e cittadini, favorendo lo sviluppo di pratiche sempre più attente alla dignità, ai diritti e all'autodeterminazione delle persone.
Ascoltare le esperienze è il primo passo per comprendere, migliorare e costruire insieme servizi più rispettosi e inclusivi.
